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Ninfee

Note Generali

Le Ninfee sono tra le più popolari e facili piante acquatiche che possiamo ospitare nei nostri spazi verdi.
Si tratta di piante con poche esigenze ma in grado di donare grandi soddisfazioni ed effetti scenografici notevoli anche con il solo fogliame.
Tutte hanno un bel fogliame lucido, galleggiante o che si eleva pochi cm sopra la superficie.
La forma delle foglie è tondeggiante, a volte sono rossastre nella pagina inferiore.
I fiori sono solitari e consistenti, dalla forma a coppa o stellata, spesso con molti petali.
I colori che possono essere delicati in sfumature pastello o decisamente vivaci a seconda delle varietà.
Il singolo fiore dura in genere tre giorni, il quarto giorno vedrete che non riuscirà più ad aprirsi e poi lentamente affonderà.
Riprodurre le Ninfee è semplice e veloce: basta dividere il rizoma originario in diverse parti, come si fa con gli iris.
Ogni porzione originerà una nuova pianta.

Come scegliere

In base al clima in cui realizziamo il laghetto ed alle sue dimensioni, dobbiamo valutare che tipi di Ninfee inserire.
Fondamentalmente si dividono in rustiche e non rustiche, cioè se sono in grado, o meno, di sopravvivere ai nostri inverni senza essere riparate.
L’altra grande divisione che si può fare nella numerosa famiglia delle Ninfee è quella che riguarda le dimensioni della pianta adulta.
Le più vigorose possono coprire uno specchio d’acqua anche di un metro e mezzo di diametro e richiedono una profondità d’acqua che può raggiungere i 90 cm.
Sono sicuramente adatte a laghetti di notevoli dimensioni ma in piccoli spazi potrebbero soffrire.
Le varietà mediamente vigorose possono coprire una superficie di 90 cm di diametro e necessitano di almeno 50 cm di profondità.
Le varietà più compatte necessitano di 35-40 cm di profondità per coprire una superficie di 50-70 cm di diametro.

Coltivazione e Cura

Piantumazione

L’epoca ideale per mettere a dimora le ninfee è la metà di marzo.
In genere si parte con piantine in vaso o parti di rizomi che dovranno essere posizionati sul fondo di un laghetto, o in una vasca di buone dimensioni.
È possibile utilizzare anche vasche relativamente piccole, basta scegliere varietà molto compatte.
Sul fondo del contenitore disponete uno strato di terra argillosa e riempite di acqua.
Subito l’acqua si intorbiderà ma già dopo qualche ora vedrete che l’argilla inizia a depositarsi sul fondo.
NON utilizzate terricci torbosi perchè non si depositano, le particelle restano in sospensione.
A questo punto potete sistemare le Ninfee nella vasca.
Sia che si tratti di vasetti che di porzioni di rizoma abbiate cura di zavorrarli in modo che restino saldi sul fondo.
Con le giuste temperature dopo pochi giorni si vedranno le prime foglioline iniziare la salita verso la superficie.

Concimazione

Anche le ninfee per poterci regalare una buona fioritura devono essere ben nutrite, ma come si concimano le piante in acqua?
Io ho avuto buoni risultati utilizzando un concime naturale detto “cornunghia”.
Si tratta proprio di scaglie ottenute dalla macinazione di corna e unghia di animali, assolutamente naturale e biologico a lentissima cessione.
Viene somministrato interrandolo all’interno del vaso che cotiene il rizoma.
Oppure se ne mette un generoso “pizzico” (termine non molto tecnico ma efficace) in un fagottino di tessuto non tessuto assieme ad un sasso che facia da zavorra.
Per tutta la stagione darà alle piante quanto loro necessario per vegetare al meglio e fiorire abbondantemente.

Affrontare l’inverno

Se le Ninfee che avete acquistato sono di specie rustiche, a fine stagione non dovrete fare assolutamente nulla: passeranno l’inverno in letargo sul fondo della vasca e torneranno a germinare quando l’acqua avrà di nuovo una temperatura minima sufficiente per la loro vegetazione.
Se invece si tratta di piante non rustiche dovrete spostare la vasca o trasferire le piante in contenitori più piccoli e portarli in una stanza la cui temperatura non scenda sotto i + 10°C.
Non è importante che sia luminosa perché le Ninfee andranno comunque in riposo.

 

Innaffiatura

Sembra incredibile ma anche le piante acquatiche hanno necessità che sia controllata la disponibilità di acqua.
Soprattutto se le piante sono collocate in vasche,  il livello di acqua troppo basso potrebbe creare fenomeni di surriscaldamento e mancanza di ossigene dell’acqua rimasta, con conseguenti danni alle piante.
Per ripristinare il livello ottimale il momento migliore è la mattina presto, in tal modo anche l’acqua della vasca si sarà rinfrescata nella notte e lo sbalzo di temperatura non sarà eccessivo.

 

Esposizione

Come già accennato le Ninfee hanno bisogno di sole diretto che è necessario sia per lo sviluppo della pianta in sé, che per avere una fioritura costante ed abbondante.
Nelle giornate nuvolose infatti i fiori stenteranno ad aprirsi o addirittura si richiuderanno se si erano già aperti.
In caso di posizione troppo ombrosa le Ninfee svilupperanno comunque un magnifico fogliame ma riusciranno a produrre solo pochi fiori.

 

Parassiti e Malattie

Parassiti

Normalmente le Ninfee sono piante molto sane ma ogni tanto possono subire l’attacco da pare degli afidi.
Noterete facilmente le loro colonie perché non potranno ripararsi sulla pagina inferiore delle foglie che è immersa nell’acqua.
In un laghetto, e tanto più in vasca, utilizzare antiparassitari è sempre sconsigliabile soprattutto se ospita anche dei pesciolini.
Un’alternativa è quella di far affondare le foglie di qualche cm per 24 ore: gli insetti moriranno annegati o cadendo in acqua saranno mangiati da eventuali pesci rossi.
Per farlo si può utilizzare una rete appoggiata  sulle foglie ed appesantita ai lati con dei sassi.

 

Alghe

In posizione soleggiata è facile vedere l’acqua intorbidarsi: non si tratta di una malattia ma dello sviluppo naturale di alghe.
Man mano che le ninfee ed eventuali altre piante ossigenanti ombreggeranno lo specchio d’acqua vedrete ridursi il fenomeno.
Può aiutare di inserire piante ossigenanti e palustri che utilizzando i materiali vegetali in decomposizione limitano lo sviluppo delle alghe.

Curiosità

 

Molte persone con cui parlo di piante acquatiche sono spaventate dal fatto di veder aumentare esponenzialmente la presenza delle fastidiose zanzare.
A questo proposito esiste una soluzione economica ed ecologica che vi permetterà di limitare l’invasione di zanzare e sarà un ulteriore fattore decorativo.
Immettete dei pesci rossi: sono molto economici, belli da vedere e molto utili in quanto si nutrono proprio di larve di insetti tra cui quelle di zanzara.

 

Due parole in più sui pesci rossi

In estate non necessitano di altri nutrimenti: durante la buona stagione oltre che di larve di insetti si nutrono anche di detriti vegetali (contribuendo a mantenere limpida l’acqua).
Inoltre i loro escrementi costituiscono un fertilizzante per le vostre piante acquatiche.
Durante la stagione fredda possono tranquillamente rimanere nel laghetto, si rifugeranno sul fondo dove l’acqua è meno fredda.
Essendo animali a sangue freddo il loro metabolismo rallenterà naturalmente.
Se invece li metterete in vasche fuori terra, periodo molto freddi, ma soprattutto molto prolungati, possono provocarne la morte perché l’acqua può gelare di più in vasca che in laghetto.
Sarà allora consigliabile preparare una vasca temporanea da poterli riparare in ambienti che non siano così esposti al gelo.
Qualunque negozio di acquari vi saprà dare le informazioni del caso.