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Le Eriche

Note Generali

I colori delle eriche, che spaziano dal bianco al rosa e dal lilla al viola, rendono più vivace l’autunno e si sposano perfettamente con i colori dei Ciclamini e delle Viole.
Le eriche sono piante perenni ed arbustive, cioè a portamento cespuglioso, di piccola taglia quindi molto adatte anche per cassette o piccoli vasi.
Purtroppo sono piante dalle esigenze di terreno e climatiche piuttosto selettive: infatti non sopportano né il troppo caldo, né acqua o terreni calcarei e nemmeno eccessi di umidità.
Tutto ciò ne fa delle piante piuttosto difficili da coltivare in giardino come perenni, però, trattate come stagionali, ci regaleranno un notevolissimo punto di colore per molti mesi.

Coltivazione e Cura

Sono piante che amano situazioni fresche ed arieggiate, luminose ma protette dal caldo eccessivo e non sopportano il calcare. Peccato che queste siano condizioni frequenti in Emilia Romagna….!
Per non complicarci la vita godiamoci le eriche come se fossero delle piante stagionali: senza pretendere di averle anche nei periodi più caldi dell’anno che proprio non fanno per loro.
Per mantenerle al meglio e prolungare la fioritura per quanto possibile, dovrete acquistarle quando le temperature saranno già piuttosto basse.
Temperature molto alte le faranno sfiorire più in fretta.
Se volete trapiantarle utilizzate terriccio per piante acidofile.
Sopportano molto bene anche la convivenza con altre piante da fiore come le viole o erbacee perenni o piccoli cespugli cui doneranno un punto di colore in più.

 

Innaffiatura

Come già detto le Eriche non amano il calcare, invece la nostra acqua è piuttosto “dura”.
Se le trattiamo come stagionali la cosa ha poca importanza: essendo piante autunno-invernali saranno comunque poco da innaffiare per questioni climatiche.
Quando le temperature saliranno, in genere, verranno sostituite da altre piante.
Volendo tentare di mantenere le eriche per più anni vi consiglio di utilizzare l’acqua che avete, ma di far depositare il calcare prima di usarla per innaffiarle.
Essendo piante di montagna amano terreni freschi, ma assolutamente senza ristagni.

Esposizione

Le eriche amano la luce, ma d’estate, in pianura, trovarsi al sole diretto significa essere sottoposti ad un calore eccessivo.
Quindi se volete tentare di salvare le vostre eriche dalle nostre estati, posizionatele quanto più possibile all’ombra. Nell’autunno-inverno invece, datele tutta la luce che potete!

 

Parassiti e Malattie

A parte eventuali marciumi radicali che si sviluppano per ristagno d’acqua, i principali nemici delle eriche sono i ragnetti rossi. I ragnetti rossi sono acari, quasi invisibili ad occhio nudo, che manifestano la loro presenza sulle eriche con foglie che prendono una sfumatura rossastra. Per combatterlo è necessario inumidire maggiormente la chioma delle eriche con frequenti nebulizzazioni; in commercio esistono comunque prodotti specifici. Questi parassiti però, lavorano soprattutto nei mesi caldi, quindi, se trattate le eriche come stagionali, sarà piuttosto difficile che possiate incontrarli. Se invece decidete di piantarle in giardino, fate attenzione a cogliere cambiamenti di colore nel fogliame: possono essere sintomi di infestazione.  

Curiosità

In erboristeria potrete trovare le eriche nei prodotti antisettici e diuretici. Anticamente il loro utilizzo principale era quello di fornire il materiale per fare scope, inoltre il loro legno durissimo era anche utilizzato per fare i fornelli da pipa. Nell’Ottocento le brughiere (il “brugo” è il nome comune della Calluna: uno dei più comuni tipi d’erica) erano saccheggiate per la rinomata terra d’erica. Non contenendo calcare, questo tipo di terra permetteva la coltivazione di piante che richiedevano terriccio acido (rododendri, azalee, camelie, gardenie, orchidee). Il nome “erica”, in greco, significa “rompo, spezzo” ad indicare la robustezza del suo legno. La sua abbondante fioritura autunnale permette agli apicoltori di certe regioni di produrre un miele monoflorale dal colore rossastro e dal sapore amarognolo molto particolare.