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Convallaria japonica

La Convallaria è una piccola erbacea perenne sempreverde dall’aspetto piuttosto anonimo.
Si presenta infatti come un piccolo ciuffo di erba di colore verde scuro.
Fiorisce in tarda primavera con corte spighette che portano piccoli fiori bianchi tondeggianti.
Anche questo aspetto però è del tutto trascurabile perché le spighette sono talmente corte da rimanere nascoste sotto le foglie.
Ai fiori fanno seguito delle piccole bacche di colore blu intenso… ma anche queste sono praticamente invisibili rimanendo nascoste sotto le foglie.
Dove sta allora il pregio della Convallaria?

 

Caratteristiche

Si tratta di una pianta sempreverde e ultrarustica che si adatta  senza difficoltà sia a posizioni assolate sia a situazioni di ombra anche intensa.
Sopporta abbastanza facilmente terreni tendenzialmente asciutti come sotto grandi alberi o presso marciapiedi e muretti.
Si tratta inoltre di una pianta talmente lenta nel suo accrescimento, che non necessita di tagli o altre manutenzioni durante l’anno.

Coltivazione

La Convallaria non può essere seminata: deve essere piantata vasetto per vasetto.
Per avere buoni risultati è opportuno utilizzare una buona quantità di terriccio in modo che le radici non abbiano difficoltà ad attecchire.
Alla fine della piantumazione innaffiate piuttosto abbondantemente in modo che la terra aderisca meglio alle zollette.
Successivamente le innaffiature dovranno essere regolari ma non eccessivamente abbondanti: il terreno deve potersi asciugare tra una somministrazione e l’altra.
La Convallaria è una pianta tappezzante: si allarga attraverso corti stoloni che si allungano appena sotto terra.
In primavera attorno al ciuffo “madre” nasceranno nuovi ciuffetti che lentamente allargheranno la superficie coperta.
Ogni 4/5 anni sarà opportuno sfoltirla: si tratta di espiantare i ciuffi troppo fitti per poi ripiantarli diradandoli

Utilizzo

Ai giorni nostri è utilizzata spesso come tappezzante per coprire aree in cui il prato non verrebbe per troppa ombra o per difficoltà nell’innaffiatura (che per il prato deve essere abbondante e costante).
Nei giardini storici, invece, veniva piantata al perimetro delle aiuole o lungo i sentieri in modo da creare un contorno netto tra le varie zone.
In base alle necessità era possibile, di anno in anno, trapiantarla per modificare il contorno delle aiuole stesse.

 

 

La foto qui sopra è stata scattata da noi nel 2014 presso il parco del Castello di San Pietro in Cerro (PC) e  vi può dare un’idea di quanto possa essere interessante questa pianta.
In questo caso il bordo è sicuramente arrivato al punto di dover essere sfoltito per evitare che invada ulteriormente il camminamento.
L’utilizzo come “cornice” per le aiuole può efficacemente valorizzare sia la fioritura di piante stagionali come Impatiens, Gerani o Begonie, sia la vegetazione e la fioritura di erbacee perenni o cespugli come, rispettivamente Hemerocallis o Rose.