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I Ciclamini

Note Generali

I ciclamini sono tra le piante a fioritura autunno-invernale più decorative e colorate che si possono trovare in questa stagione altrimenti piuttosto avara di colore.
Si tratta di bulbose quindi, trattandole bene, è possibile mantenere i ciclamini anche per più anni.
Sia a terra che nelle fioriere possono essere associati a Viole, Ederine, Ellebori e Calocephalus o ad altri sempreverdi dal portamento compatto ed ordinato come piccoli Ginepri o Evonimo.
Purtroppo i nostri inverni sono spesso un po’ troppo rigidi per permettere di lasciarli sempre all’aperto, infatti pur essendo resistenti fino a  -1/-2°C, temperature inferiori possono far ghiacciare fiori, steli e fogliame in modo definitivo.

Coltivazione e Cura

I ciclamini vengono venduti in vaso come pianta già fiorita, quindi gran parte del loro sviluppo è già stato curato dal vivaista.
Al momento dell’acquisto verificate che il ciclamino non presenti marciumi o muffe.
Qualche foglia gialla, può essere dovuta ad un ricambio naturale della pianta o ad un situazione di poca luce se i ciclamini sono stati coltivati troppo vicini gli uni agli altri.
Ma ciò non compromette la validità dell’esemplare, l’importante è che il ciclamino presenti fogliame “sodo” , sano e molti boccioli.

 

Il trapianto

Pur non essendo particolarmente necessario, permette di far durare più a lungo i ciclamini e di creare composizioni molto affascinanti anche con altre piante, reperibili in autunno. Utilizzate un buon terriccio universale anche per piante acidofile. Il momento più delicato del trapianto è la svasatura: se il terriccio del vaso è troppo bagnato può capitare di che la zolla si rompa lasciando parte delle radici nel vaso. Mettendo i ciclamini in cassette o fioriere di altro genere vi raccomando di lasciare spazio alle piante: le foglie non dovrebbero toccarsi. In tal modo manterremo una buona areazione tra pianta e pianta e lasceremo ai ciclamini la possibilità di aumentare di dimensioni senza che restino troppo sacrificati. Un altro consiglio è quello di non interrare profondamente la pianta nel nuovo vaso: le foglie che toccano terra marciscono facilmente.  

Innaffiatura

Come tutte le piante anche il ciclamino necessita di acqua, ma considerata la situazione fresca in cui deve essere coltivato, le annaffiature sono abbastanza limitate. È assolutamente necessario evitare ristagni d’acqua, ma molte persone preferiscono innaffiare il ciclamino mettendo acqua nel sottovaso. Allora, come conciliare le due cose? Facile! L’acqua nel sottovaso va messa solo il giorno in cui vi accorgete che il terriccio del vaso è asciutto e, dopo un paio d’ore al massimo, bisogna rimuovere l’acqua ancora presente nel sottovaso. Chiaramente poi questo sistema è valido solo per vasi singoli. Se invece vi siete cimentati con composizioni contenenti altre piante o avete creato un’unica grande fioriera, dovrete bagnare come gli altri vasi: sopra il terreno. In quest’ultimo caso però fate attenzione a bagnare solo quando necessario, cioè quando il terriccio è asciutto. Circa ogni 15 giorni nell’acqua dell’innaffiatura potrete  aggiungere un poco di concime per piante da fiore o specifico per ciclamini. Ciò vi consentirà di prolungare la fioritura e mantenere abbondante la produzione di boccioli.

Esposizione

Come già accennato il ciclamino teme il troppo freddo, pertanto la posizione in cui va collocato può essere esterna solo se riparata da gelate e da correnti d’aria. Può anche essere collocato in interno a patto che la stanza non sia né troppo buia né troppo calda. Le situazioni ideali per i ciclamini sono balconi verandati, doppi vetri, davanzali riparati oppure pianerottoli luminosi o stanze non riscaldate. In situazioni di questo genere i ciclamini avranno il massimo della luminosità e le temperature più adatte a mantenere una bella vegetazione e una fioritura rigogliosa.

Parassiti e Malattie

I parassiti principali dei ciclamini sono le lumache e le chiocciole che amano moltissimo rosicchiare i loro steli e le foglie carnose nonché il riparo e l’umidità offerti dalla vegetazioe. Chiaramente è più facile che le piante di ciclamini vengano attaccate in autunno, se caldo, ed in primavera, soprattutto se sono poste in giardino. Un buon lumachicida distribuito attorno ai vasi li protegge efficacemente. Per quanto riguarda le malattie i ciclamini sono molto sensibili ad una muffa che si chiama “Botrite” o “Muffa grigia”,. Esistono fungicidi specifici che la prevengono e la debellano, se presa per tempo. La migliore prevenzione è evitare ristagni d’acqua e permettere all’aria di circolare liberamente tra le piante. Nel caso che si sviluppi comunque, rimuovete tutte le parti colpite e spruzzate il fungicida avendo cura che penetri tra tutta la vegetazione. Ripeterete l’applicazione del veleno ogni 15 giorni per due o tre volte. Se avete più piante di ciclamino irroratele tutte, anche se al momento vi sembrano sane: purtroppo si tratta di una malattia  contagiosa e questa operazione vi permetterà di prevenire danni maggiori.  

Curiosità

Il nome del ciclamino deriva dalla parola greca che significa cerchio, forse in relazione alla forma dei tuberi. Nel linguaggio dei fiori significa “diffidenza” forse perché nonostante la bellezza dei suoi fiori, nei tuberi dei ciclamini sono contenuti degli alcaloidi velenosi. Ciò però non impensierisce i cinghiali ed i maiali che ne sono ghiotti, tanto che uno dei nomi dei ciclamini selvatici è “pan porcino”. Comunque, se vi capita di fare una passeggiata in un bosco di collina tra fine settembre ed ottobre, potreste imbattervi facilmente nella fioritura dei ciclamini selvatici. Questi piccoli fiorellini renderanno luminoso quell’angolo di sottobosco come se fossero usciti da un libro di fiabe, è veramente un’emozione!