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CAMELIE

Le Camelia sono bellissimi cespugli che negli habitat più adatti possono diventare anche degli alberelli.
Sono dei sempreverdi che a seconda della specie possono avere fioritura primaverile (Camelia japonica) o tardo-autunnale (Camelia sasanqua).
Le foglie coriacee e tondeggianti, sono di un bellissimo verde intenso lucido.
Le Camelie a fioritura primaverile hanno foglie più grandi, mentre sono più piccole in quelle a fioritura autunnale.
In entrambi i casi i rami sono eretti ma rimangono flessibili a lungo, lignificando veramente solo dopo diversi anni.
Le Camelie hanno tutte bei fiori a coppa che ricordano molto, come struttura, le rose.
Le Camelia japonica hanno generalmente fiori grandi, spesso molto ricchi di petali.
La gamma dei colori è limitata tra il bianco puro, il rosso, il rosa ed il viola, ma sono infiniti i toni delle varie sfumature.
Molte varietà inoltre hanno fiori screziati che lasciano veramente a bocca aperta per la bellezza.
L’epoca di fioritura varia a seconda della specie da fine marzo fino alle varietà più tardive che fioriscono in maggio.
Le Camelie japonica possono essere affiancate in aiuola da erbacee perenni come l’Aquilegia, le Campanule o le Heuchera, nonchè da cespugli come le Abelia o le Aucuba.

 

I fiori delle Camelia sasanqua sono in genere semplici o semidoppi e per forma ricordano un po’ quelli delle rose più selvatiche.
La gamma dei colori gioca anche in questo caso nei toni che vanno dal bianco puro ai rosa più intensi ma non sono altrettanto ricchi di sfumature rispetto a quelli delle  Camelia japonica.

Il valore aggiunto dei fiori di Camelia sasanqua sta nel profumo piuttosto intenso che invece manca completamente alle Camelie a fioritura primaverile.
L’epoca di fioritura delle Camelie autunnali va da ottobre, fino alle più tardive che arrivano a fiorire in gennaio o febbraio.
Un’epoca di fioritura così insolita merita accostamenti altrettanto insoliti quindi potremo associare alle Camelie sasanqua degli Ellebori o dei Muscari o dei Narcisi, mentre come cespugli potremo avvicinarle a Nandina domestica, Jasminum nudiflorum o Calicanto invernale.

In entrambe le specie i boccioli che sono piuttosto voluminosi e relativamente pesanti.
I boccioli si sviluppano per tutta la lunghezza dei rami fino all’apice.
Ciò farà sì che i rami più giovani, ancora flessibili, saranno portati ad incurvarsi verso l’esterno, facendo perdere di compostezza al cespuglio.
Qualche legatura, leggera, ma “di contenimento”, in questo caso aiuta l’estetica ed impedisce che il cespuglio si apra troppo.

Per entrambi i tipi di Camelia la potatura è solo un intervento di riordino del cespuglio, serve solo a ridargli un forma.
L’epoca di potatura più adatta per entrambe le specie di Camelia è il periodo immediatamente successivo alla fine della fioritura.
Per le Camelia sasanqua, però, per non sottoporle a possibili danni da gelo,in genere si pota a fine marzo, inizio aprile.

Per tutta la buona stagione le piante produrranno la nuova vegetazione e, alla fine dell’estate compariranno i nuovi boccioli.

Dall’arrivo dei primi caldi è fondamentale che venga mantenuto, quanto più possibile, un grado di umidità costante nel terreno.
Gravi stress idrici hanno la conseguenza di provocare l’aborto dei boccioli che seccando comprometteranno la ricchezza della fioritura.

Esigenze di coltivazione

Le Camelie sono arbusti acidofili, pertanto, sia che siano posti a terra, sia che vengano piantati in vasi è opportuno fornire loro un terriccio adatto. Se nei vasi è facile fornire loro terriccio acido e somministrare regolarmente prodotti acidificanti, è più difficile avere queste cure con le piante poste a terra. Io consiglio, in questo caso di creare un fondo drenante utilizzando del lapillo. Il lapillo è una roccia vulcanica porosa e naturalmente acida che favorisce il mantenimento dell’acidità del terreno. Essendo granuli porosi sono in grado di trattenere una piccola quantità di acqua che può tamponare gli eventuali stress idrici estivi. Comunque 2/3 somministrazioni l’anno di solfato di ferro o di altri composti acidificanti saranno una ulteriore garanzia di un buon mantenimento di queste splendide piante. L’esposizione ideale per le Camelie nel nostro clima è la mezz’ombra o comunque un’esposizione anche esente dal sole diretto a patto però che sia molto luminosa. Infatti se le Camelie dovessero trovarsi in una posizione troppo buia tenderebbero a produrre vegetazione esile e rada  e produrrebbero scarse fioriture. Una curiosità: la pianta del tè è una Camelia, per la precisione C. sinensis. Sono i suoi germogli che da millenni forniscono, prima ai cinesi (sinensis = della Cina) e poi al resto del mondo, questa aromatica e piacevole bevanda.