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Le Begonie

Note Generali

La famiglia delle Begonie è molto eterogenea per dimensioni e colori, comprende almeno un migliaio tra specie ed ibridi diversi.
Fondamentalmente, si tratta di piante dalla vegetazione succulenta, cioè carnosa e ricca d’acqua, coltivate esclusivamente come ornamentali da fiore e/o da foglia.
Le begonie sono molto apprezzate per la loro resistenza al caldo, per le limitate necessità di acqua e pur non avendo nei fiori la ricchezza di colori di altri generi, l’abbondanza e la continuità di fioritura ne fa piante di sicuro successo anche per neofiti del giardinaggio.
Non consiglio l’associazione diretta con altre piante perchè di solito non sono soddisfacenti per la crescita un po’ rigida delle begonie rispetto ad altre piante e per eventuali diverse esigenze in fatto di acqua.
Però alternare zone dedicate alle begonie con zone dedicate a tagete, lobelie, impatiens o petunie, arricchisce il giardino di fioriture diverse e di contrasti spesso molto piacevoli.
Impariamo a conoscere meglio queste piante per ottenere i risultati migliori.

Coltivazione e Cura

La maggior parte delle begonie ama terriccio soffice e umido, esposizione all’ombra o a mezzo sole.
Negli ultimi anni sono state messe sul mercato varietà di begonie resistenti al sole, dotate di un bel fogliame lucido e fiori di medie dimensioni, spesso a portamento ricadente.

 

Le Begonie di piccola taglia

Hanno dimensioni che raggiungono al massimo i 40-50 cm (a fine stagione) e i colori dei fiori sono compresi in una gamma di colori piuttosto limitata: bianco, rosa in alcune sfumature e rosso.
Si possono però creare accostamenti molto gradevoli utilizzando sia piante a foglia verde che a foglia bronzea.
La scarsa varietà cromatica delle begonie è ampiamente compensata dalla grande resistenza alle condizioni climatiche delle estati nel nostro paese.
In breve tempo formano cuscini molto composti e compatti ricchi di una bella fioritura abbondante per tutta la stagione estiva fino anche ai primi geli.

 

Begonie Elatior e  Thuberhybrida

Le begonie di questi generi sono invece molto note per la bellezza della fioritura, dispongono difatti di fiori più grandi e più ricchi di colori e sfumature.
Prediligono posizioni luminose ma non sopportano bene il sole battente che letteralmente “brucia” le foglie.
Crescono discretamente bene anche in casa purché in posizione luminosa.
E’ assolutamente necessario prestare attenzione all’innaffiatura a, nel senso che sono piante che vanno innaffiate solo quando il terriccio si asciuga, evitando accuratamente gli eccessi di acqua.

 

Begonie  Wings e Big

Come già accennato la famiglia di Begonie di più recente introduzione è quella delle piante a portamento più o meno ricadente.
Hanno foglie la cui forma richiama quella di ali (wings in inglese). Nascono così le Dragon wings, le Baby wings e le Summer wings.
Queste begonie raggiungono dimensioni notevoli, la fioritura è continua ed abbondante,  danno il meglio di sé in vasi di buone dimensioni con luce intensa, il sole diretto viene sopportato abbastanza bene.
Le Big hanno portamento eretto, più compatto delle Wings e foglie più tondeggianti, la fioritura è ininterrotta fino ai primi geli.

Esistono, ma sono state un po’ dimenticate anche Begonie coltivate per il solo fogliame sono le Begonie Rex.
Un tempo erano utilizzate anche come piante da appartamento.
Non sopportano il sole diretto che ustiona le foglie, ma hanno un fogliame veramente notevole. Come tutte le Begonie temono il freddo e situazioni di eccessiva umidità, per il resto sono altamente scenografiche e facilissime da coltivare.

Il trapianto

Per il trapianto delle Begonie in vaso scegliete un buon terriccio universale, sarà opportuno predisporre un bello strato di drenaggio perché il nemico numero uno è proprio il ristagno d’acqua.
L’operazione di travaso è la solita, ma nel maneggiare queste piante occorre un po’ di delicatezza in più rispetto ad altre, perché sono piuttosto fragili.
Una buona innaffiatura completa il trapianto, ma le innaffiature successive andranno praticate solo quando il terriccio sarà asciutto.

 

Innaffiatura

Come già detto più volte le begonie necessitano di acqua ma senza eccessi, la regola migliore cui attenersi è quella di innaffiare quando il terriccio diventa asciutto.
Se le coltivate in fioriere evitate per quanto possibile l’uso dei sottovasi.

 

Le Begonie sono piante relativamente poco esigenti in fatto di nutrizione, già il fatto di utilizzare terriccio nuovo quando le mettete a dimora vi da buone garanzie di successo.
L’utilizzo di concimi completi per piante fiorite a rilascio graduale, assicurerà una nutrizione costante e continuata, molto adatta a piante che per tanti mesi sono in continua attività.

Esposizione

La maggior parte delle Begonie ama una buona luminosità ma non il sole diretto per più di qualche ora.
Se proprio non potete metterle in posizione ombrosa abbiate cura di utilizzare varietà di begonie come le semperflorens o quelle della famiglia Wings, che lo sopportano meglio.
Poterle sistemare in vasi capienti e piantarle prima del periodo più caldo dell’estate, in modo che possano abituarsi al sole senza scottarsi, le aiuta ad affrontare meglio anche situazioni assolate.
Se diamo loro il tempo di abituarsi gradualmente non avremo problemi, invece un’esposizione a sole pieno quando  fa già caldo può provocare vere e proprie ustioni alle foglie.

Malattie e Parassiti

In generale le Begonie sono piante molto sane.
I problemi principali si verificano in caso di stagioni particolarmente umide che favoriscano la comparse di malattie fungine ed il proliferare dei parassiti.

Malattie fungine

Marciume del colletto

Il primo è un fungo che rende marcescente lo stelo principale della pianta nella zona che affiora dal terreno (il colletto appunto).

Purtroppo questa malattia ha uno sviluppo molto rapido nelle giuste condizioni di forte umidità e temperature miti.
Non dà alcun sintomo rilevante prima della comparsa del danno: spesso si trova la pianta, che la sera sembrava perfetta, abbattuta alla mattina, come se fosse stata recisa.
Si può agire quasi solo in prevenzione: disponete le begonie in modo che siano ben distanziate tra loro ed evitare il più possibile i ristagni di acqua.
In presenza di andamenti stagionali particolarmente umidi e con temperature miti, distribuite un fungicida specifico.
Se però, nonostante tutto, trovate nelle vostre ciotole begonie con i sintomi sopra descritti, asportatele immediatamente e, con loro, anche il terriccio circostante.

 

Muffa grigia

La muffa grigia invece attacca in genere il fogliame delle begonie e si manifesta con la comparsa di una muffa “pelosa”, appunto di colore grigio.
Prima di trattare con un fungicida appropriato asportate tutte le parti colpite.
Nel caso che dobbiate tagliare drasticamente ricordate di diminuire di conseguenza le innaffiature successive.
Una caratteristica tipica delle begonie è la loro grande capacità di rigenerarsi.
Anche se rimane solo una piccola porzione di stelo sana, in poco tempo vedrete che coraggiosamente tornerà ad emettere nuove foglioline e fiori.

 

Parassiti animali

Gli afidi

Gli afidi non sono difficili da colpire perché normalmente non sono in grado di volare, a volte però è difficile accorgersi della loro presenza dato che sono molto piccoli e si riparano nella pagina inferiore delle foglie.
Quando li notate trattate le piante con un aficida generico e ripetete dopo una settimana o dieci giorni.
Normalmente ciò è sufficiente ad eliminare il problema.

Lumache

Per lumache e chiocciole ricorrete alla distribuzione di granellini di lumachicida attorno ai vasi.
Le lumache infatti si nascondono facilmente sotto o dentro i vasi, ma questi prodotti per loro sono esche irresistibili per cui usciranno per mangiare e voi ve ne libererete facilmente.

Curiosità

Avendo uno sviluppo rigoglioso, le Begonie filtrano l’aria e quindi la purificano, più di altre piante.
Alcune begonie, in particolare quelle coltivate per il fogliame possono essere riprodotte con una modalità fuori del comune: si tratta di talea fogliare.
Scegliendo una foglia ben sviluppata, la si stacca dalla pianta, si incide una o più volte la nervatura centrale nella pagina inferiore, poi si appoggia la foglia sul terreno umido.
Tenuta al caldo ed all’ombra e al riparo da correnti d’aria e mantenendo il terriccio costantemente umido, da ogni incisione si svilupperà una nuova piantina.
Potrete staccarla dalla “foglia-mamma” quando avrà ben radicato.